16/11/2009
Intervista: Blogolandia
Altro lunedì, e altra intervista per Start up Italia! Ospitiamo oggi con piacere Rudy Bandiera, di Blogolandia, network di blog cittadini: una vera e propria fonte di informazione "dal basso" alternativa ai media tradizionali.
Start up Italia (SI): Buongiorno Rudy, grazie per averci concesso questa intervista. Blogolandia è un network di blog cittadini, un nuovo metodo di diffusione delle informazioni… e molto di più!. Perchè questa esigenza comunicativa?
Rudy Bandiera (RB): Perché questa esigenza non era soddisfatta, appunto. Pensiamo che il futuro del Web, o meglio che il presente stesso, si stia muovendo in due direzioni che sono la territorialità e la tematizzazione. L'informazione di domani correrà su questi due binari e di blog che parlano di temi tra i più vari, è veramente pieno. Noi abbiamo semplicemente coperto un buco informativo.
SI: Come è nata Blogolandia?
RB: Blogolandia è nata alla fine del 2007 da un'idea di Massimo Boraso e di Giorgio Soffiato, i quali si sono resi conto dell'assenza di un network che desse voce alle piccole realtà territoriali, virtualmente inesistenti in Internet. Questa idea è stata praticizzata “usando” me, Rudy Bandiera, che per i due anni successivi all'embrione mi sono dedicato a tempo pieno al progetto.
SI: Quindi, sono trascorsi due anni dal varo del progetto. A che punto siamo?
RB: Ovviamente, visto che abbiamo oltre 200 blog e quasi 500 redattori, non possiamo che essere soddisfatti, ma altrettanto ovviamente alcune cose sarebbero da sistemare e ci stiamo muovendo proprio in quella direzione.
SI: Ad oggi come è organizzata Blogolandia?
RB: Ad oggi l'unico “dipendente” del progetto sono e rimango io, Rudy Bandiera.
SI: Hai parlato di "alcune cose da sistemare" e di una nuova direzione. Cosa porterà il futuro agli utenti di Blogolandia?
RB: Il prossimo e più importante passo sarà l'aggiornamento della piattaforma. Ovviamente non posso svelare i dettagli ma vogliamo che oltre ai blog vi sia un social network in cui chiunque, anche chi non “possiede” un sito, possa dire quello che vuole e confrontarsi con tutti gli altri.
SI: In queste settimane quasi tutti gli imprenditori che si sono cimentati nella realizzazione delle proprie idee hanno segnalato gli aspetti finanziari quali criticità maggiori. Nel vostro caso quali sono stati gli ostacoli più ardui da superare?
RB: Le difficoltà che si incontrano con un progetto come questo sono molte e molto diversificate in base allo stato di avanzamento del progetto stesso. All'inizio si trova tantissima resistenza nelle persone: nessuno vuol fare parte di un progetto che sta nascendo ma tutti vorrebbero essere parte di qualcosa che ha successo. Quindi si deve parlare a tappeto con TUTTI e si deve cercare di trasmettere fiducia ed entusiasmo. Una volta che si riescono a “reclutare” le persone che hanno voglia di scrivere, si passa al raggiungimento della massa critica, raggiunta la quale il progetto tende a crescere da solo: e qui nascono nuovi problemi. La gente vuole sempre di più e se all'inizio scrive perché crede in un progetto, alla fine scrive perché vuole fama e prestigio, e le problematiche cambiano.
SI: Le ultime due domande delle nostre brevi interviste sono note. La prima ci porta a chiederti un giudizio su di noi...
RB: Senza falsi elogi penso che sia un'ottima cosa! D'altronde come fa una piccola azienda con ottime idee a farsi conoscere e a fare conoscere i propri progetto al mondo? Serve un punto d'incontro, nel nostro mondo la condivisione è fondamentale.
SI: ... e la seconda ci porta a domandarti di segnalare altre start up che vorresti vedere ospitate su queste pagine!
RB: Trovo molto interessanti questi due progetti: nstreet.it e mediastreet.it. Forse mi piacciono particolarmente perché entrambi hanno la parola street in mezzo!
SI: E' tutto. Grazie della tua disponibilità, Rudy.
RB: Grazie a voi, è stato un vero piacere partecipare.
08:15
Scritto da: startupitalia
in interviste | Link permanente | Commenti (0)
|
Segnala
| Tag: blogolandia, rudy bandiera | OKNOtizie |
Facebook
Scrivi un commento