Intervista: Too Late

Dicembre sta per finire, il nuovo portale sta per essere varato, e noi continuiamo con le nostre solite interviste del lunedì. Oggi abbiamo avuto il piacere di parlare con Alessandro Fogazzi, creatore di Too Late.

Start up Italia (SI): Buongiorno Alessandro, e grazie per la disponibilità concessa. Puoi parlarci di cosa si occupa la tua azienda? Immagino che Too Late non sia solo l’orologio che ha invaso mezzo mondo!

Alessandro Fogazzi (AF): Too Late oggi offre una serie di prodotti legati da diversi fili conduttori: l’irriverenza, il colore e la praticità. Orologi, portafogli, USB MEMORY e tutti i prodotti TOO LATE sono colorati, accattivanti e stravaganti nel design e nel packaging. Oggetti d’uso comune ma con un taglio irriverente nel colore, nelle forme, nei materiali e soprattutto, comunicati in maniera fresca e inusuale. Dal portafogli “prosex” con porta condom alla “pastiglia per la memoria” (USB MEMORY). Con Too Late i giochi di parole strizzano l’occhio ad un pubblico intelligente e ironico. I prodotti sono visibili on-line al sito www.too2late.com e venduti attraverso il nostro negozio on-line oltre che in 1500 punti vendita su tutto il territorio italiano. Anche all’estero il successo di Too Late cresce quotidianamente grazie alle linee di prodotto nuove e al supporto logistico, commerciale (anche attraverso l’e-commerce) e comunicativo.

SI: Quale è stata l’origine di questa start up?

AF: Dopo l’acquisizione dei diritti del design per tutto il mondo, e la creazione del Brand TOO LATE con tutte le sue sfaccettature comunicative, i primi passi reali sono stati quelli di scegliere per il prodotto capostipite un posizionamento alto . Questo canale, è stato ritenuto in grado di decantare le caratteristiche del prodotto e del brand nel modo migliore. Sposando le caratteristiche medio-alte del valore e delle sfumature del marchio, così come i dettagli del materiale espositivo, dei packaging e di tutto ciò che costituisce ormai lo stile TOO LATE. La creazione della start-up è quindi avvenuta anche attraverso molti rifiuti da parte dell’headquartes, rifiutare tutte le scelte apparentemente profittevoli nel breve termine, che fossero discordanti con i valori del brand. Packaging meno elaborati e costosi, distribuzione più capillare ma basso-locata…ecc…Tutte scelte rifiutate in virtù del prestigio che il brand TOO LATE voleva raggiungere.

SI: Dal giorno della sua creazione sono passati quasi 3 anni. Che bilancio possiamo trarre di questa esperienza?

AF: Ci riteniamo pienamente soddisfatti e il successo è stato auspicato, ma non previsto in queste proporzioni. Questo anche perchè alla base strategica dell’azienda vige il limitare le stime a priori. Questo soprattutto per il settore creativo in cui la società opera che spesso vede i pre-giudizi come limitanti e, parallelamente, auspica al “fenomeno di moda” che pertanto è poco prevedibile.

SI: Come è organizzata oggi l’azienda?

AF: La nostra azienda è in una struttura che accorpa ufficio stile, manageriale, amministrativo e logistica. Consta di 14 addetti interni che non includono la rete commerciale, costituita da collaboratori esterni da joint venture con società distributive. Tutto lo staff è “under 30” e riteniamo che ogni figura all’interno dell’azienda debba sposare la nostra filosofia, più metabolizzabile da giovani.

SI: Cosa cela il futuro per Too Late?

AF: I prossimi progetti riguardano sicuramente nuovi accessori e nuove linee di prodotto che sono già in fase di progetto. Possiamo inoltre aggiungere che, nei primi mesi del 2010 Too Late darà forma a 2L8 LAB, una fucina di idee, una sorta di finestra on-line che raccoglierà gli input creativi di tutti i sostenitori Too Late. Immagini, prodotti audio-video, elaborazioni d’arte pittorica, figurativa…uno spazio attraverso cui esprimersi e proporre le proprie idee, che potranno essere scelte dallo staff di 2L8 LAB per diventare i futuri prodotti Too Late. La creatività è il punto di forza di Too Late, perciò quale miglior occasione di una vetrina danzante per attingere dal più ricco serbatoio creativo del mondo, le persone.

SI: La maggioranza delle neo-aziende che abbiamo intervistato ci comunicano che le problematiche finanziarie sono quelle più annose da risolvere. E’ stato così anche per voi?

AF: Le difficoltà sono state prevalentemente logistiche: abbiamo traslocato 3 volte in 18 mesi. Questo da un lato per l’esplosione del fenomeno, dall’altro anche perché in un’era economica come quella che stiamo attraversando è importante fare piccoli passi per volta. Un’altra difficoltà incontrata risiede nella concorrenza spesso sleale, costituita da società e persone che spesso scimmiottano il nostro cammino, purtroppo con azioni spesso poco onorevoli.

SI: Solito spazio per l’autocelebrazione. Cosa ne pensate del progetto Start up Italia?

AF: Sicuramente una vetrina di questo tipo è importante per chi desidera cimentarsi in un nuovo business raccogliendo idee e spunti utilizzabili nella propria esperienza imprenditoriale.

Intervista: Too Lateultima modifica: 2009-12-21T08:37:00+00:00da startupitalia
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